Città popolata solamente da adolescenti

I ragazzi che abitano la città si liberano dei genitori e di tutti gli aduti; creano una nuova società con nuove regole e imitano i comportamenti e gli impieghi dei grandi.

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L’urlo – Risolto

Il film sembra ambientato in uno dei paesi Scandinavi e parla di un uomo, il cui urlo possiede una forza d’urto spaventosa, rendendo sordi o ipnotizzando chiunque gli capiti a tiro, sulla quarantina, alto, robusto, bruno, capigliatura folta, affascinante, con barba che viene ospitato per qualche giorno da una coppia di coniugi, anch’essi sulla quarantina, che vivono in un piccolo centro agricolo, nei pressi di una grande città. La trama si snoda sul tema delle crisi matrimoniali che si scatenano dopo qualche anno, ma sotto l’ottica del mondo scandinavo, le cui tematiche sono ben diverse da quelle proposte dai cineasti, registi, produttori ecc. Delle società mediterranee (Francia – Italia – Spagna – Grecia, ecc.) nel periodo compreso fra l’immediato dopoguerra e gli anni 70 – 80. Infatti, nella fattispecie, la moglie, bionda, avvenente, piuttosto in carne, quasi giunonica, dal carattere piuttosto volitivo, si contrappone alla figura del marito magro, alto, mingherlino, dai tratti delicati, timido, docile, accomodante, quasi un intellettuale, che ad un certo punto subisce, quasi sottomettendosi, l’improvvisa alterigia della moglie, la quale manifesta inaspettatamente questi tratti mascolini del suo temperamento, all’arrivo dell’ospite, ossia lei si trasforma da moglie-chioccia, quale era (della serie crocerossina “io donna ti salverò e proteggerò sempre”) a moglie despota, consapevole degli effetti devastanti del suo forte carattere. Un motivo c’è: all’iniziale indifferenza, quasi insofferenza mostrata da lei nei confronti dell’ospite (tant’è che riferisce al marito le proprie intenzioni di volerlo mandar via di casa), si alterna il successivo e predominante, quasi forsennato desiderio di lei nel volersi trattenere da sola esclusivamente con l’ospite, senza la presenza fastidiosa del marito. E per far questo, si inventa una scusa: chiede al marito di scender giù in paese a fare delle compere, mentre lui che era appena uscito dalla doccia, aveva intravisto l’arrivo della moglie in bicicletta, appena rientrata a casa, e ne aveva intuito la bugia sottostante, ossia che quello era un pretesto per rimaner da sola con l’ospite che nel frattempo si intratteneva nella sua camera. Infatti, al suo tentennamento, la moglie reagisce bruscamente e quasi lo caccia di casa, intimandogli di far presto ad uscire. Il marito, succube, evidentemente affranto, subisce questa paradossale situazione e si dirige verso il vicino paese in bicicletta. Ed è a questo punto, che lo spettatore può ammirare in tutta la sua carica erotica, sebbene non vi siano assolutamente scene di tipo scabroso, l’essenza del film, cioè si vede la trasformazione di colei, che fino a quel punto era apparsa come la classica vicina di casa, irreprensibile e devota madre di famiglia, diventare come la più focosa e libidinosa delle amanti, perché, appena il marito varca l’uscio della porta per andarsene, lei si dirige verso la camera dell’ospite e, in un abbraccio lascivo, lo sovrasta col proprio corpo, mentre è in ginocchio sul letto, iniziando a mimare l’andirivieni del bacino, preambolo dell’imminente rapporto sessuale. Quì, se ricordo bene, la scena si interrompe e si sposta sul marito, il quale, giunto in città, nel corso di alcune indagini condotte con circospezione presso un nosocomio, scopre che l’ospite era stato ricoverato lì da poco, e che il potere dirompente ed ipnotico derivante dal suo urlo, derivava dalla natura magmatica di alcune rocce o pietre di origine vulcanica, delle quali bastava spaccarne una in almeno due pezzi, ed il pericoloso sortilegio dell’urlo ipnotico, causa di sordità altrui, si sarebbe immediatamente ed irreversibilmente interrotto. Nel prosieguo del film, si vede il marito che si dirige verso il vulcano dalle cui rocce proveniva questo potere, e che spacca in due una di queste pietre. Simultaneamente la scena si sposta sull’ospite e si assiste alla fine dei suoi poteri che coincidono irrimediabilmente con la sua morte. La donna, che non sospetta minimamente di quanto il marito abbia fatto, alla notizia del decesso dell’ormai amante si reca nella camera mortuaria dove il suo corpo giace esanime, per poterlo vedere un ‘ultima volta. E se ricordo bene, con questi ultimi fotogrammi, il film termina… vi ringrazio dell’attenzione dedicata… attendo con ansia che qualcuno mi sveli il titolo esatto, per poterlo rivedere… Grazie mille…

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L’ospite

Mallaike (almeno questo era il nome fonetico che si sentiva pronunciare nel film) soldato disertore tedesco, durante la ritirata delle sue truppe verso il Nord Italia (credo sia stato ambientato nel ns Paese), abbandona i propri commilitoni, durante una sortita notturna, e si rifugia presso un casolare sperduto in aperta campagna, credendo di essere il solo ad occuparlo temporaneamente. Solo all’alba, invece, si accorge che quel casolare è affiancato da una comoda e spaziosa casa di campagna, abitata da una coppia di agricoltori benestanti, lei bella ed avvenente signora sulla quarantina, bionda, lui, a differenza della moglie, dotato di normali fattezze fisiche, però affabile e gentile, che lo accolgono in modo abbastanza ospitale, offrendogli ricovero per qualche giorno. L’atteggiamento del soldato tedesco, piuttosto burbero apparentemente timido e silenzioso, tranquillizza la coppia che intravedono nell’ospite, una personalità poco invadente. Ciò incoraggia soprattutto il marito, a proporgli di prolungare la permanenza presso di loro, in cambio di un aiuto ai lavori di campagna. Il tedesco accetta di buon grado e sembra integrarsi perfettamente col nuovo ambiente, senza interferire minimamente nella vita dei due coniugi, che, anzi lo incoraggiano in più di qualche occasione a trattenersi di più, durante i pasti, presso di loro, specie di sera. Trascorse, però, le prime due – tre settimane, la moglie inizia a manifestare nervosismo ed insofferenza nei confronti dell’ospite, nonostante questi si sia comportato nei suoi confronti sempre molto correttamente, e quando lei propone al marito di cacciarlo via, per via delle voci che corrono nel vicinato, ne ottiene un netto rifiuto, motivato dal fatto che per lui il tedesco rappresenta una fonte moto valida di aiuto, che altrimenti verrebbe a mancare, e quindi indispensabile nel duro lavoro da svolgersi nei campi. Un giorno, mentre il tedesco è nel fienile, ad accudire gli animali, la moglie del fattore gli fa intendere di esser capitata lì per caso per il disbrigo di alcune faccende ed il tedesco coglie l’occasione di chiederle spiegazioni circa l’atteggiamento ostile mostrato dalla donna nei suoi confronti. Anzichè, riceverne una dura reazione, la donna all’improvviso gli si avvicina e lo abbraccia, baciandolo e dichiarandogli il suo amore. La scena che si presenta agli occhi dello spettatore è ad altissima carica erotica, degna dei migliori maestri del settore, perché la lascivia di cui è permeata, si manifesta soprattutto con i fotogrammi successivi. Infatti, il tedesco, inizialmente preso alla sprovvista, alla luce del conflitto di sentimenti che vive in quel momento, poi reagisce facendosi travolgere a sua volta dalla passione e, mettendola, di spalle ad una scala in legno verticale che conduceva ad un soppalco, sollevandole le vesti, la possiede carnalmente, in un amplesso strepitoso… … a questo punto, non ricordo più nulla della trama, perché la sola ed unica volta in cui rammento di aver visto questo film, risale al 1970 – 71, ed è stato un fatto casuale, perché ricordo di essermi intrattenuto per veder la Domenica Sportiva, condotta da Alfredo Pigna, ma soprattutto per ammirare il grande Cagliari di Gigi Riva, il ns Rombo di Tuono, di cui ero e lo sono tuttora un accanito tifoso… poi accadde che cambiai canale o sulla stessa rete… . Questo non lo ricordo… . E mi capitò di imbattermi nella visione di questo bellissimo film… di cui a tanti anni di distanza non sono mai riuscito ad individuarne il titolo… vi sarei veramente molto grato se mi aiutaste a farlo… grazie di tutto

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Casa strana con anziane signore e mostri

Il ricordo di questo film è impresso nella mia mente da piccola. Ne vidi un minuscolo pezzo con mia sorella che adesso non ricorda assolutamente il titolo. Dovrebbe essere un horror. Ricordo una signora che aveva un segreto, aveva dei piccoli mostri in tutta la casa, ricordo questo pavimento con dei piccoli mostri umanoidi. E se non ricordo male ad uno di questi la signora imboccava il pranzo. La descrizione non è molto dettagliata, sono dei ricordi davvero molto sbiaditi. Aspetto una vostra risposta! Grazie in anticipo

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Naufragio sulla costa nord ovest usa o canada

Il film racconta di un padre e un figlio che fanno naufragio con la barca a vela sulla costa ovest credo a nord di San Francisco. Il padre credo che muoia mentre il figlio si ritrova sulla costa da solo con alle spalle la foresta nordamericana disabitata. Riesce dopo molte peripezie a ritornare a casa, percorrendo da solo boschi impenetrabili. Al suo arrivo sarà accolto dal cane di casa ai limiti di una radura. È stato trasmesso in TV anni fa.

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Due gemelli vivono nascosti

Film giallo in cui due gemelli (figli illegittimi di una ragazza) sono costretti a “vivere a turno”: possono uscire a turno dal nascondiglio in cui sono rinchiusi, quindi la gente crede che ci sia un solo uomo! Tutto questo scatena delle psicosi nei due gemelli.

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Casa incendiata donna pazza cade

L’ho visto tantissimi anni fa, ero piccola e ora ho pochi ricordi e ben confusi. Innanzitutto è un film davvero vecchio, uno di quelli che venivano mandati in onda non sui canali principali, inoltre. Ricordo la scena di una vecchia casa che va in fiamme, una donna pazza si getta dalle scale e muore. La protagonista è una donna, ricordo che era abbastanza simile a ‘the others’.

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Studentessa bionda violentata da compagni di scuola

Ricordo solo due momenti del film (lo hanno trasmesso in tv forse su rai1? Credo a inizio del 2000, deduco il film sia anni 90): in una scena ricordo la ragazza con lunghi capelli biondi violentata da due compagni o in bagno o vicino agli armadietti, non ricordo scene troppo esplicite ma solo la ragazza che viene spogliata e supplica di lasciarla stare. I due compagni sono bellocci non ricordo altro. La scena che più mi è rimasta in mente è lei al processo in tribunale con i due ragazzi che si fingono innocenti e che se non ricordo male vengono creduti… vi prego aiuto!

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Donna rapita incinta

Ricordo che il marito rapisce la moglie perché quest’ultima non voleva partorire loro figlio… il marito quindi la rapisce e la tiene per nove mesi in una casa sperduta poi so che lei riesce a uscire da li fingendo un emorragia. Lei scappa e continua la sua gravidanza credendo di essere al sicuro… ma non è così il marito l’ha sempre tenuta d’occhio quando arriva il momento del parto succedono tante cose so solo che alla fine lei per uccidere lui gli fa credere di aver buttato il bimbo dalla finestra che in realtà era un bambolotto… e quindi lui si butta dalla finestra per prendere il bambino e va a finire che muore… questo è un ricordo vago… vi ringrazio

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Film Natale statua di un angelo

Purtroppo ho solo ricordi vaghi di questo film visto quando ero piccola. Probabilmente film degli anni ‘90. Forse nella scena iniziale, durante una tempesta, una donna arriva davanti una casa abbandonata. Non so se si ferma lì per rifugiarsi una notte o le apparteneva. Comunque resta a vivere lì, ricordo che toglie le lenzuola da sopra i mobili. Era il periodo di natale. Ricordo poi dei post it lasciati in casa e in giro per la città che la portano fino alla statua di un angelo.

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Rompicapo

Si tratta di un fatto realmente accaduto. E’ ambientato nell’est Europa parla di due fidanzati costretti a scappare nei sotterranei della città che alla fine muoiono torturati da un gruppo di ragazzi violenti.

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Corti di Playboylatenightshow 1990 – Risolto

Fine anni 80, inizio anni 90, c’era un programma dal titolo “Playboy late night show” in onda (anche su italia1) con diversi corti (shortfilm) all’interno, mi pare fossero del regista Zahlman king. Erano corti erotici leggerissimi, ma con una trama. Donna pia che fugge col carcerato// donna che ha bisogno della green card che si innamora di quello che si finge il compagno // donna che posa per un pittore morente “rianimandolo” (solo per citarne alcuni). Erano di circa 5 minuti di durata. Non trovo nulla su google, in nessuna lingua. : C

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Amicizia e malattia

Ricordo di averlo visto la prima volta attorno al 1995 quindi il film è sicuramente più vecchio, mi ricordo solo di un gruppo di ragazzi/bambini legati da una forte amicizia, uno di loro però si ammala di una malattia fulminante ed alla fine muore

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ragazza ebrea nascosta in soffitta – Risolto

Un ragazzo tiene nascosta in soffitta una giovane ragazza ebrea. Nello stesso palazzo una donna matura e invaghita dell’uomo, scopre ciò che accade. La riluttanza dell’uomo nei suoi confronti, la porta a denunciare ai nazisti la presenza della ragazza e farla portare via.

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Uomo a letto fa apparire rettangolo nero nella stanza – Risolto

Un uomo anziano è seduto da solo ad un tavolino di legno in mezzo ad una stanza, ha in mano un bicchierino di vetro (quelli per i superalcolini), fa cadere a terra il bicchiere e va in frantumi. Scena successiva: un uomo calvo è sdraiato in un letto in dormiveglia, la stanza è molto grande. All’improvviso appare in mezzo alla stanza, fluttuante (senza cavi), un rettangolo completamente nero. Sembrava un film tra il thriller ed il fantascientifico anni ’70/’80. Spezzone visto a metà novembre 2017 all’inizio di Blob su RaiTre, quindi il film completo dovrebbe esser stato trasmesso qualche giorno prima.

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