Il viale delle rose

Una famiglia si trasferisce in Francia, per sfuggire alla persecuzione razziale, in Provenza, loro luogo di origine. La famiglia composta da: un ragazzo ” il protagonista “, padre, madre e zii, avranno molte difficoltá prima di essere accettati, nel nuovo paese (la Francia). . Il ragazzo raggiungerá il successo: diventando un famoso regista. Dopo tante altre difficoltà tra in cui la morte del padre, il ragazzo andare a trovare la madre, ormai, sola e come le aveva promesso da ragazzino, gli regalerà una villa con un viale di rose… . . Questo film per me è stato molto commovente spero che capiate0

Questa voce è stata pubblicata in anni 40, anni 50, biografico, drammatico, Film dimenticato, francese, nostalgico, sentimentale. Contrassegna il permalink.
RSS dei commenti a questa trama




  • Congratulazioni, la tua trama è su MemoCinema!

    Questo è l'indirizzo che devi controllare per leggere le risposte:

    Ogni giorno vengono aggiunte nuove trame e questo rende difficile ritrovare la propria.
    Non rischiare di perdere la tua trama, salva adesso l'indirizzo.

    Clicca qui e aggiungilo ai preferiti
    Chiudi

    2 risposte a Il viale delle rose

    1. avatar ombry scrive:

      “Quella strada chiamata paradiso” pero’ è del 1992

    2. avatar Castàlia scrive:

      E’ un film bellissimo, in parte autobiografico, e richiestissimo: è la storia di un riscatto; infatti narra le vicende di una famiglia armena, che si rifugia a Marsiglia per sfuggire al genocidio degli Armeni del 1915; gli Armeni per le loro note vicende storiche vengono assimilati agli Ebrei. E’ andato in onda in Italia con un titolo unico “Mayrig — Quella strada chiamata paradiso”, diviso in due parti.

      http://it.wikipedia.org/wiki/Mayrig

      https://www.memocinema.com/?p=8671

      Metto link alla II parte “Quella strada chiamata Paradiso (588, Rue de Paradis)”. La scena che dici è nel finale della seconda parte.

      Guarda a partire da 1:51:46…. più o meno.

      Il film però in Italia, per motivi facilmente deducibili, non ha avuto meritata e adeguata divulgazione. Le scene che mi hanno toccato riguardano il pranzo e quella del maglione.

      Il cast annovera pezzi da novanta. Castàlia/Angela I. bye

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *