Amore impossibile

Un medico incontra una donna e per non perderla l’assoggetta a sé con ogni ordine di sevizie

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    6 risposte a Amore impossibile

    1. avatar elena scrive:

      Secondo me si tratta di boxing helena del 94. Di Jennifer chambers linch con sands e sheryl Lee. Un chirurgo complessato e innammorato di 1 donna bellissima non ricambiato,anzi lei lo disprezza cosi ke amputa gambe e braccia nella sua sontuisa villa. Volendo fare uno spoiler va a finire bene.ÈE poco conusciuto xcio non lo trovavi.
      potrebbe altrimenti trattarsi di embryo 1 film giapponese, ma non credo.

      • avatar Castàlia scrive:

        shock Boxing Helena poco conosciuto? Nel sito è conosciutissimo, tanto da essere tra i più richiesti e con video. Tanto per fare un esempio

        https://www.memocinema.com/?p=30025&cpage=1

        http://www.memocinema.com/?p=33329

        http://www.memocinema.com/?p=77977

        https://www.memocinema.com/?p=85433… e ancora altrove. Il sito è pieno di richieste.

        http://it.wikipedia.org/wiki/Boxing_Helena

        Più seviziata di così….

        Nel finale viene fuori che…

        Ciao, Castàlia/Angela I.

        • avatar elena scrive:

          Capisco che ora sia conoscuito, quando uscì non ebbe molto successo soprattutto presso i critici per es i mereghetti dice che e deludente, e non mi sembravoa giusto xche il film ha 1 suo fascino tra l’horror lerotico il surreale. poi sheyl lee e bellissima e sands recita bene un ruolo ambiguo di una persona ineccepibile nella vita ma poi irrazionale ed insicuro. Oltretutto finisce bene evitando l eccesso di horror

          • avatar Castàlia scrive:

            Per essere definito un film “scult” non era poi così sconosciuto. Il fatto è che tutti si aspettavano un film scandalo, molto disturbante, non avendo compreso che la regista Jennifer Linch, figlia d’arte, nel gettare uno sguardo negli abissi della perversione umana, della mania di controllo, della possessione sessuale più degenerata, aveva puntato più al grottesco esasperato, all’esagerazione. E’ chiaro che chi si aspettava qualcosa di forte, di molto inquietante è rimasto fortemente deluso. Il mio pensiero non conta, ma credo che il film vada riconsiderato e visto in maniera diversa perché è nel finale che la regista, senza creare disagio nello spettatore, riesce a coniugare eleganza e paura. Forse su Jennifer Linch, che con tale film esordisce alla regia, ha pesato l’ombra del celeberrimo padre e l’inevitabile paragone, per cui si spiegano i commenti non favorevoli. Castàlia bye

            • avatar elena scrive:

              IL critico mereghetti ed altri hanno accusato il finale di sciogliere la tensione nel più banale dei modi ma secondo me non e così. Infatti il protagonista lascia helena perché si rende conto che non si può spingere costringere a stare con te le persone se non vogliono. quello di amputare è appunto 1 esagerazione metafora di volere le persone senza amarle veramente senza considerare il loro bene. Si dice donna oggetto in senso lato qui è trasposto in senso letterale perché helena senza arti era diventata un oggetto e un soprammobile al centro del tavolo. Jennifer si discosta secondo me dallo stile del padre, che invece quando vuole fare horror va fino in fondo,. 1 altra differenza e la mancanza nella figlia di momenti comici che invece david inserisce sempre e spesso a sproposito. 1 altra differenza è la mancanza di inserti apparentemente inspiegabili caratteristici di linch come persone strane, nani, personaggi che sbucano dal nulla, frasi incomprensibili, premonizioni. La figlia fa anche quelli che mi sembrano riferimenti cinefili come il bagno nella vasca che david non fa mai. Dunque anche jennifer è una manierista secondo me ma distante da david e originale

              • avatar Castàlia scrive:

                Sicuramente. E se consideriamo che Jennifer Linch ha scritto il soggetto a 19 anni e ha diretto il film a 24… beh, io credo che molti dovrebbero rivedere la propria opinione. Magari a 24 anni esprimessero tutti qualcosa del genere! Se mai si comincia… mai si fa esperienza e mai ci si perfeziona. Da parte mia, good bravo a Jennifer Linch. Ciao, Castàlia

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