Tormentone radiofonico anni ’70: Ballo senza pudore

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in un periodo compreso tra il 1976 e il 1981, qualche radio privata trasmetteva quotidianamente come stacchetto una canzonetta demenziale in cui un coretto di ragazze cantava:
“Cosa fai (oppure “Che fai lì”) con la radio accesa? / Se tu sei con noi fai un urlo e poi / Musica e colore, che calore, un ballo senza pudore / Mentre trasmettiamo noi balliamo un ballo senza pudore”.
In sottofondo si sentiva una voce appositamente contraffatta da demente, che pareva addirittura chiamare “pu***ne” le ragazze.
Io sentivo questo motivetto in qualche radio pugliese, ma la dizione del coretto era curata, neutra; probabilmente non era un gruppo canoro locale.
Qualcuno si ricorda quel tormentone? Ho digitato varie parole chiave e persino interi versi della canzone, ma nei motori di ricerca non compare alcun riferimento.
Ultimo particolare: la canzonetta aveva un ritmo pop ballabile, che si potrebbe definire anche uno ska primordiale.
Attendo gradite risposte.

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    10 risposte a Tormentone radiofonico anni ’70: Ballo senza pudore

    1. avatar francesca scrive:

      skiantos oppure guccini…..sul sito degli skiantos vi sono tutti i testi delle canzoni.

    2. avatar Angelo S. scrive:

      Escludo Guccini di netto, non era roba sua. Sugli Skiantos sto consultando il loro sito, ma finora non ho trovato la risposta, continuerò. Grazie comunque per il suggerimento.
      Per ulteriore informazione, aggiungo che era un testo piuttosto allusivo, un altro verso era: “Fallo qui con la radio accesa”.

    3. avatar Angelo S. scrive:

      Ho controllato i testi degli Skiantos e quel testo non c’è, nemmeno un titolo che richiami lontanamente quel motivetto.
      All’epoca doveva essere un jingle, una sigla, uno stacchetto, probabilmente non compreso in alcun album e commissionato appositamente da qualche radio privata. Purtroppo non mi ricordo neanche l’emittente.
      Inutile cercare nei motori di ricerca, ho provato tante volte digitando “ballo senza pudore” oppure gli interi versi che ricordo, ma non compare alcun riferimento relativo a una canzonetta.
      Si tratta di attendere che qualcuno di ferrea memoria se ne ricordi.

    4. avatar Uri scrive:

      Hai provato magari a cercare nella discografia di Leone DiLernia?

    5. avatar Mino scrive:

      Se dici “radio pugliese” e “anni ’70” viene da pensare a Gianni Ciardo, il comico verso il 77/78 fece un 33giri (io possedevo la cassetta) concepito come un programma radiofonico dove simulava un DJ che lanciava canzoni fra cui “Pasquina” e spot pubblicitari il tutto in chiave demenziale (almeno così mi pare di ricordare);
      ti linko quest’ultima solo x capire se lo stile ti ricorda qualcosa cmq si tratta di materiale difficile da reperire.
      http://youtu.be/QDRoOQwnm2Q
      ciao

    6. avatar Angelo S. scrive:

      Ho fatto una ricerca nella discografia di Leone Di Lernia e ho individuato un solo brano possibile: “Vieni fuori” del 1979, di cui finora non ho trovato alcun file audio, né video.
      Comunque dubito molto che sia quello, perché nel motivetto demenziale che ricordo le voci predominanti erano femminili e l’unica voce maschile era completamente camuffata ed elettronicamente distorta, mentre Leone Di Lernia ha sempre cantato con tono sì buffo ma mai contraffatto.

    7. avatar Angelo S. scrive:

      Di Gianni Ciardo ricordo benissimo “Pasquina”, “L’orgia” e la versione in barese de “La mazurka variata di Migliavacca”, non li cercherei in MemoCinema.
      Il motivetto che cerco non è roba sua, non aveva alcuna inflessione dialettale, era in perfetto italiano.
      La canzonetta era dominata dal coretto femminile, la voce contraffatta del tipo ‘yeti eccitato’ era secondaria, per cui escluderei i repertori di cantanti comico-demenziali-dialettali uomini.
      Grazie comunque dei suggerimenti.

    8. avatar Lilo scrive:

      Il titolo era Fallo senza pudore…..lo usavamo in radio come jngle ed era un invito a farlo senza pudore….con la radio accesa….perché mentre trasmettiamo non vediamo……..lo cerco anche io….introvabile….

      • avatar Angelo S. scrive:

        Quindi come immaginavo era un jingle creato appositamente per le radio. Non essendo una canzonetta già incisa in precedenza è davvero introvabile… però in MemoCinema ci sono certi “archeologi” che in passato hanno scavato materiale sepolto da decenni.
        Non perdo la speranza.

    9. avatar Davide scrive:

      La ricordo perfettamente, la trasmettevano come stacchetto durante la “non stop music” in onda in notturna (23:30 / 7:00 all’incirca) ogni 5/6 canzoni su Radio National 102 Sanremo, era il periodo 1982-85, bei ricordi…

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