Un’avvocato decide di aiutare una ragazza accusata di aver ucciso il figlio – Risolto

Film di Lady Aika:

Un’avvocato, convinta della sua assoluta innocenza, decide di aiutare una ragazza adolescente accusata di aver ucciso il figlio appena nato. La ragazza fa parte di una comunità  religiosa (credo) tipo quella dei mormoni, ovvero che vivono alla stessa stregua di 150 anni fa, senza conoscere il progresso della civiltà  (tipo niente tv, agricoltura manuale e robe varie). Alla fine la colpevole dell’omidio era la madre dell’indiziata che, pur di non dare scandalo (il figlio era illegittimo) aveva ucciso la creatura.

↑↑ Fai scoprire MemoCinema ai tuoi amici ↑↑

Questa voce è stata pubblicata in anni 90, Film dimenticato, giallo, thriller, titolo scoperto e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

RSS dei commenti a questa trama





  • Congratulazioni, la tua trama è su MemoCinema!

    Questo è l'indirizzo che devi controllare per leggere le risposte:

    Ogni giorno vengono aggiunte nuove trame e questo rende difficile ritrovare la propria.
    Non rischiare di perdere la tua trama, salva adesso l'indirizzo.

    Clicca qui e aggiungilo ai preferiti
    Chiudi

    5 risposte a Un’avvocato decide di aiutare una ragazza accusata di aver ucciso il figlio – Risolto

    1. avatar Lady Aika scrive:

      Nessuno può aiutarmi?

    2. avatar graziano scrive:

      l’ ho cercato per anni ed è … rullo di tamburi ” Agnese di Dio “.

    3. avatar graziano scrive:

      Correggo, il titolo che cerchi è “Verità  nascosta”, ambientato in una comunità  Amish.

    4. avatar Rosa scrive:

      sei sicuro del titolo corretto? Assomiglia molto proprio ad Agnese di Dio, che tra l’altro ho visto qualche mese fa, ambientato in un convento di suore.
      Lady Aika che dici tu?

    5. avatar Castàlia scrive:

      Il film, tratto da una novella, è sicuramente “Verità nascosta (Plain Truth)”, 2004, la ragazza vive in una comunità Amish. Due videos in

      http://www.memocinema.com/?p=61590#comments

      Ciao, Castàlia.

    Lascia un commento