giovane donna davanti a specchio in cui vede riflessi ingannevoli

Si tratta di un film, o più probabilmente uno sceneggiato, quasi sicuramente italiano, di tematica horror (per l’atmosfera), trasmesso dalla tv quasi sicuramente nella seconda metà degli anni ’70. Purtroppo non posso dare indicazioni sulla trama in generale, ma solo su una scena in particolare che all’epoca mi colpì molto: una giovane donna sola in casa si trova davanti a uno specchio, inizialmente senza temere nulla, ma a un certo punto nota, o ha l’impressione, che il riflesso non corrisponda alla realtà e allora comincia a osservare la propria immagine riflessa con maggiore attenzione. In effetti, in alcuni momenti ciò che vede è diverso dalla realtà al di qua dello specchio. Il tutto è punteggiato da una musica inquietante (che all’epoca contribuì a farmi una paura incredibile), che si intensifica in alcuni momenti proprio per anticipare la comparsa (o crearne l’aspettativa) di un riflesso “sbagliato”.

Questa voce è stata pubblicata in anni 70, Film dimenticato, horror, italiano, mistero, onirico, trasmissione tv. Contrassegna il permalink.
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    19 risposte a giovane donna davanti a specchio in cui vede riflessi ingannevoli

    1. avatar maxx scrive:

      Non sono affatto sicuro, ma una scena del genere mi sembrava di ricordarla nello sceneggiato televisivo “A come Andromeda” trasmesso dalla Rai nel 1972

    2. avatar rosaM58 scrive:

      mi viene anche in mente Malombra con Marina Malfatti

    3. avatar orazio scrive:

      Poco fa ho finito di vedere “Ritratto di donna velata”, ma purtroppo non c’è alcuna scena che assomigli a quella da me ricordata…

    4. avatar orazio scrive:

      Ho dato un’occhiata anche a Malombra, ma pure lì non c’è nessuna scena del genere sad

    5. avatar orazio scrive:

      Mi ero scordato di dire che “A come andromeda” è troppo vecchio per essere plausibile. Comunque, ho fatto una ricerca approfondita sulla produzione rai degli anni ’70, e anche primi ’80, relativamente ai generi mistery, thriller, horror (si fa per dire) e soprannaturale (o paranormale, come si usava definire all’epoca), e ho trovato due brevi film per la tv che potrebbero corrispondere. Uno è “Lo strano caso di via dell’Angeletto” (all’interno del ciclo “Storie in una stanza”, del 1975), e l’altro è “Dietro la tenda scura” (all’interno del ciclo “Il filo e il labirinto”, del 1979). Purtroppo sono entrambi irreperibili. Se qualcuno li avesse visti e si ricordasse la trama, potrebbe dirmi se in uno dei due c’è qualche scena che coincide con quella da me ricordata? Questa ricerca mi sta facendo diventare matto…

    6. avatar Castàlia scrive:

      Per “Lo strano caso di via dell’Angeletto” trovi trama in

      http://www.vicolostretto.net/gli_sceneggiati_fantastici_che_forse_non_rivedre.html

      e per altri dettagli http://vicolostretto.freeforumzone.leonardo.it/d/4402716/Lo-strano-caso-di-via-dell-Angeletto/discussione.aspx

      Per “Il filo e il labirinto”, si trattava di un lavoro a metà tra giallo e paranormale ed era in quattro episodi: “Il sognatore”, “Dietro la tenda scura”, “Sono già stato qui” e “L’armadio”. Trovi qualche info in http://www.davinotti.com/index.php?f=28399 . Posso aggiungere che in “Dietro la tenda scura” lavorò Caterina Boratto. Non so se sono di aiuto. Ciao, Castàlia.

    7. avatar rosaM58 scrive:

      titoli seppelliti nella memoria se non sconosciuti tipo Lo strano caso di via dell’angeletto. Storie in una stanza non mi è sconosciuto invece. Comunque su youtube ci sono tantissimi sceneggiati (si chiamavano così allora) anni 60 -70 -80.

    8. avatar Filemone scrive:

      La mia vita con Daniela

      A partire da 19:22

      Seconda puntata

    9. avatar orazio scrive:

      Grazie molte, Filemone, per la segnalazione. Effettivamente, la scena da te individuata sembra in parte corrispondere a quella da me ricordata, ma non del tutto. E’ anche vero che la sequenza da me vista in passato è molto breve, perché i miei genitori, a causa della tensione eccessiva, cambiarono prontamente canale, ed è anche vero che la quantità di tempo che è passato da quell’evento può aver distorto i miei ricordi. C’è però il fatto che il mio ricordo più vivido riguarda l’analisi, a distanza ravvicinata, che la donna protagonista fa della propria immagine riflessa nello specchio, accompagnata da una musica sinistra, e questa scena ne “La mia vita con Daniela” non c’è. Forse alcune parti dello sceneggiato sono andate perdute o sono danneggiate e potrebbero essere state escluse, ma se così non fosse allora, probabilmente, non si tratta dello sceneggiato giusto. Sicuramente, però, ci si avvicina molto.

    10. avatar Filemone scrive:

      Prova con la seconda puntata (1:02:19).

    11. avatar orazio scrive:

      La scena presente nella seconda puntata corrisponde ancora meno. La donna, a quanto ricordo, prima scopre in modo casuale che c’è qualcosa che a tratti non va nel proprio riflesso, dopo di che si avvicina allo specchio per osservarsi meglio da vicino, ma non si mette seduta e inoltre il suo stato d’animo è angosciato e impaurito, cose che qui non avvengono.

    12. avatar orazio scrive:

      Piccolo aggiornamento. Gli sceneggiati “Dietro la tenda scura” e “Lo strano caso di via dell’Angeletto” sono ancora introvabili. Nel caso di quest’ultimo, però, ho trovato delle informazioni che fanno propendere per la sua esclusione dalla lista dei candidati. Infatti, nonostante il finale tragico, il regista stesso, in un’intervista, dice: “ho inteso fare un lavoro essenzialmente in chiave comica, spiritosa”. Tutto il contrario dell’atmosfera agghiacciante che ricordo. Nel frattempo però ho individuato un altro candidato, un film per la tv (“Storia senza parole”) diretto da Biagio Proietti nel 1980 e trasmesso, pare, da rai 2 nel 1981, sebbene in nessun numero del Radiocorriere uscito nel 1981 ve ne sia alcuna traccia. Il film ha avuto un grande successo all’estero, vincendo anche dei premi. In genere viene etichettato come mistery, ma in una intervista che ho trovato in rete B. Proietti afferma che alla fine degli anni settanta, dopo che aveva scritto tanti gialli e mistery, i tempi erano maturi per un cambiamento nel modo di raccontare storie e che era giunto il momento di introdurre l’elemento paranormale nelle sue sceneggiature, e citava come esempi sia il ciclo “Il filo e il labirinto” che “Storia senza parole”, per cui direi che nella lista dei probabili ci sta tutto. Qualcuno per caso lo ha visto e se lo ricorda?

    13. avatar Castàlia scrive:

      Ciao, mi ricordo di te (…Fiori nell’attico: titolo risolutivo, e poi Guerrieri con la faccia nel torace…che non abbiamo trovato) e di questo post. E’ vero scarsi riferimenti. Io non ne so niente. Vedi se ti puo’ essere d’aiuto questo link

      http://twomovies.us/watch_movie/Storia_senza_parole?sort=date.desc

      Ciao, Castàlia/Angela.

    14. avatar orazio scrive:

      Aggiornamento: qualche “benefattore” ha reso disponibile su youtube tutti e 14 gli episodi del ciclo di sceneggiati “Il fascino dell’insolito”, trasmessi dalla rai in tre serie dal 1980 al 1982. Si tratta di un ciclo ideato da Biagio Proietti, le cui storie sono tratte da racconti classici appartenenti al genere fantascienza/fantastico.
      Era da tanto che desideravo vederli e avevo sperato che uno di essi fosse quello
      che stavo cercando, in particolare “La casa della follia” (diretto dallo stesso B. Proietti), e invece… niente. Peccato. Se non altro anche questo ciclo si può escludere.

    15. avatar orazio scrive:

      Mi sembra ieri di aver fatto questa richiesta, e invece sono passati ormai tre anni…
      Io non ho novità, ma mi sembra venuto il momento di rilanciarla. Chissà che qualcuno non abbia letto il libro “Fantasceneggiati” (di Leopoldo Santovincenzo e Carlo Modesti Pauer) di recente uscita e possa avere informazioni interessanti al riguardo. Da parte mia sto provvedendo a rimediare il volume.

    16. avatar TopSecret scrive:

      Piuttosto che scrivere un banalissimo “up”, preferisco scrivere:

      “Che bella trama! Mi incuriosisce parecchio. Per questo motivo mi accodo anche io, nella speranza che qualcuno riesca a trovare una risposta…”

    17. avatar orazio scrive:

      Dopo tanto tempo, nessuna novità. Che tristezza…
      Possibile che nessuno si ricordi di una scena tanto inquietante?
      E’ probabile che se il giorno dopo averla vista non ne avessi discusso
      con i miei genitori (riflettendo sul fatto che se non fosse stato per
      la musica forse la scena non avrebbe avuto niente di paurosa) a
      quest’ora me la sarei dimenticata. E invece… continua a
      ossessionarmi. Aiuto!

    18. avatar Samara scrive:

      Interessante

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