La donna filamentosa, il nano e la serratura.

È un sogno ricorrente da quando sono bambina, ma sento in qualche modo che abbia origine da un film o comunque qualcosa di visivo. Provo a descrivere ciò che vedo, per quanto sia possibile: una donna bianca “””filamentosa”””. I suoi arti sono fili che si estendono fino ai margini della “stanza”. Tutto è avvolto da una grande luce, anche “lei” questa donna, è bianca e lucente ed è contornata da omini piccoli ed inquietanti che lavorano i suoi filamenti. Dopodiché, la scena si sposta in una stradina di città, molto fittizia in cui cammina un nano che fa rimbalzare una pallina; e se ne va. Ultima scena di questo incubo, è rappresentata da un occhio, presumibilmente il mio, che guardando dal buco di una serratura si spaventa e rimane sconvolto dalla grandezza disarmante e dal vuoto della stanza che sta osservando da dietro la porta. (Sulla questione del “vuoto” le sensazioni sono inquietanti e potrei parlarne per ore, potrebbe alla lontanissima avvicinarsi alla sensazione di cadere quando si dorme; alla stra lontana). The end. Vi prego abbiate pietà nei commenti, so che esiste un film che si può ricollegare a questa follia. Sbizzarritevi.

↑↑ Fai scoprire MemoCinema ai tuoi amici ↑↑

Questa voce è stata pubblicata in americano, anime, cortometraggio, fantascienza, Film dimenticato, grottesco, horror, italiano, mistero, muto, noir, onirico, tanti anni fa, thriller. Contrassegna il permalink.

RSS dei commenti a questa trama





  • Congratulazioni, la tua trama è su MemoCinema!

    Questo è l'indirizzo che devi controllare per leggere le risposte:

    Ogni giorno vengono aggiunte nuove trame e questo rende difficile ritrovare la propria.
    Non rischiare di perdere la tua trama, salva adesso l'indirizzo.

    Clicca qui e aggiungilo ai preferiti
    Chiudi

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *