Storia di magia in un circo

Sto cercando di ricordare quale sia il titolo di questo film (visto circa un annetto fa sicuramente su netflix): un gruppo di ragazzi — ognuno avente un proprio potere magico — viene relegato da un potente stregone in una specie di circo, dal quale non possono uscire per via di una linea di confine tracciata dallo stesso e che se oltrepassata li farebbe svanire nel nulla. Nessuno di loro ricorda il proprio passato, né sembra interrogarsi a tal proposito. Un giorno, però, arriva una nuova ragazza che — per via di una serie di dinamiche che non ricordo😅 — innesca un meccanismo di curiosità per cui questi ragazzi prodigio cominciano a farsi domande sul proprio passato, in particolare il più giovane di loro: un bimbo che era solito disegnare in un quadernino segreto delle immagini (ricordi, sogni, flashback ricorrenti) appartenenti probabilmente alla sua vita precedente. In particolare disegna un edificio alto (forse una torretta d’avvistamento o un mulino, non ricordo), da diverse prospettive. A un certo punto questo bambino riesce a convincere lo stregone a portarlo fuori dal circo per cercare la sua famiglia, e così quello — forte della maledizione inflittagli — decide di accontentarlo. Durante questa “gita” il bambino passa davanti a una casa nel cui giardino vede una coppia giocare e divertirsi con i propri figli: subito comincia ad avere una serie di flashback e si convince di essere il figlio che secondo lui questa coppia aveva smarrito; così fugge dall’auto in cui si trovava e riesce a fare irruzione in questa casa, dove però la famiglia non solo sembra non riconoscerlo ma afferma anche di non aver mai subito il rapimento di nessuno dei propri figli. Il bimbo torna avvilito nel circo insieme allo stregone. Alla fine però, con l’aiuto della ragazza appena arrivata, riuscirà a scoprire la verità: ognuno di loro era in realtà un animale, trasformato dallo stregone al fine di metter su tutto quel teatrino. Il bambino, in particolare, si scoprirà essere il cane di quella famiglia, ed ecco spiegato il perché dei suoi ricordi e dei suoi disegni: era ciò che vedeva quando, nella sua vita da cane, giocava con i bimbi in quel giardino. Non ricordo molto altro, se non che riuscirono a sconfiggere questo mago e a rompere l’incantesimo del confine rubandogli — se non sbaglio — dei bulbi oculari che lui usava per tenere sotto controllo magia e incantesimi. Vi dice nulla? Vi prego, aiutatemi, sto impazzendo! 🤣

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