29/10/2007
In un vecchio film, che forse era in bianco e nero, si assiste ad una rapina in una banca o in un ufficio postale da parte di un gruppo molto ben organizzato. Ne ricordo solo una scena o due. Credo fosse un film italiano, di fine anni ‘50.
I rapinatori, preso il malloppo, salgono su di un auto nera e si allontanano rapidamente. Si fermano pero’ appena possibile in una zona dove nessuno puo’ vederli e strappano dall’auto il colore nero, che si scopre essere una pellicola di plastica applicata con cura sulla carrozzeria originariamente bianca.
Cambiato cosi’ completamente colore al veicolo, risalgono in macchina e tirano una leva che fa ruotare la targa facendone comparire una diversa. Tuttavia il meccanismo non e’ preciso e la nuova targa non si posiziona bene, restando parzialmente alzata. Rientrati nel traffico, si allontano indisturbati. La polizia cerca i rapinatori. Un poliziotto a bordo di una volante nota l’auto perche’ e’ dello stesso modello di quella della rapina, parla alla radio con la centrale e riferisce che si’ il modello e’ uguale, ma il mezzo che ha davanti e’ bianco, mentre la centrale gli conferma che dalla descrizione dei testimoni, l’auto dei malviventi e’ nera. Quando si sofferma sulla targa pero’ rimane un momento perplesso. Ma proprio quando osserva, un sobbalzo della macchina dei rapinatori, muove la targa posizionandola correttamente. Al che il poliziotto, credendo di essersi sbagliato, non indaga oltre. Numero di targa e colore non combaciano alla descrizione, per cui la volante si allontana e i rapinatori se la cavano.
27/10/2007
In questo film si narra la storia di un uomo che intercetta delle bizzarre comunicazioni e scopre una terribile verita’, gli alieni sono tra noi e hanno l’aspetto umano. Eliminano le persone, ne assumono l’aspetto e muovono le fila dietro le quinte per organizzare una invasione in grande stile. Il protagonsta, durante il suo lavoro di routine presso un laboratorio del governo, intercetta un segnale che lo portera’ a scoprire tutto questo. Viene rapidamente licenziato dal suo capo responsabile che si scoprira’ essere un alieno. Lui e’ convinto di aver percepito un messaggio anomalo e continua ad investigare con i mezzi che puo’ in un laboratorio allestito a casa. Solo un ragazzino di colore gli crede e lo aiuta. Lui non demorde e seguendo il segnale che ha intercettato arriva fino alla base aliena nascosta in una grotta in Messico. Vi entra furtivamente, vede tutte le installazioni degli alieni e ne ricava la certezza dei suoi sospetti. Individuato come alieno il suo ex capo, lo provoca e si fa minacciare, riprendendo il tutto con una telecamera nascosta per provare la sua scoperta. Per gli alieni lui e’ diventato troppo pericoloso e decidono di farlo fuori. Lo scontro finale avviene nel deserto dove gli alieni lo assediano in un capannone. Siccome pero’ lui e’ il protagonista ed e’ per giunta umano e coraggioso, lo sceneggiatore lo fa vincere e sopravvivere nonostante le condizioni sfavorevoli per numuero di nemici e potenza di fuoco. Alla fine di quelli che si erano radunati per attaccarlo, rimane un solo solo alieno a cui lui manda un monito, dicendo vi abbiamo scoperti ormai, il vostro piano e’ fallito, vallo a riferire ai tuoi.
Come si intitola?
24/10/2007
Un film giallo che si svolge in una zona di montagna. Un poliziotto arriva dalla citta’ per indagare su di un caso di omicidio. Incontra vari personaggi e comincia a svolgere le sue indagini. Tra i locali c’e’ una guida alpina, una donna, che lo aiuta nelle scalate, cosa necessaria dato che i ritrovamenti del delitto sono su vette o zone da raggiungere scalando pareti di roccia. Mentre lui indaga, avviene un secondo delitto. Il poliziotto ha una serie di sospetti tra i pochi personaggi del fim, ma esclude la sua guida, perche’ non avrebbe potuto spostare il pesante corpo di una delle vittime in vetta come invece, appare chiaro dalle indagini, ha fatto l’assassino: ha ucciso a valle e poi ha nascosto il corpo tra i monti. Stringe con lei una buona amicizia e ci sono tutte le premesse per un intreccio romantico tra i due. Ma il film sta per finire e ancora non si sono baciati, quindi qualcosa non torna. E poi lui e’ un bravo investigatore, per cui a questo punto avviene il colpo di scena finale con rivelazione del colpevole e scontro tra ripidi pendii di montagna.
Con questi miseri dettagli qualcuno forse saprebbe dire di che film si tratta. Io non piu’.
Un film facile perché piuttosto recente. Un bambino perde un dente da latte e lo mette vicino al letto, in attesa che una strega la notte passi a prenderlo. Cosi’ si dice infatti dalle sue parti, che arriva la strega dei dentini. Ma soprattutto si dice che non bisogna assolutamente guardarla altrimenti lei ti porta via (eufemismo per “ti fa a pezzi”).
Ovviamente per dare allo spettatore il dovuto brivido in compenso al prezzo del biglietto, il bambino viola le regole e guarda la strega che effettivamente quella notte passa a casa sua. Tuttavia se la cava abbastanza bene e la strega taglia a fette solo sua madre e se non erro la sorellina.
Anni dopo ritroviamo il bambino, divenuto adulto che un po’ riluttante decide di aiutare una sua amica che si occupa di bambini con problemi. Il protagonista riconosce subito il caso che preoccupa la sua amica: anche il bambino in cura dalla amica ha visto la strega e ora non osa più dormire con la luce spenta, per paura di essere ucciso. Nessuno ovviamente crede al bambino e c’è aperto scetticismo anche verso il protagonista. Vecchi rancori dello sceriffo locale che lo considera colpevole della morte della madre e della sorellina, portano presto a considerarlo completamente inaffidabile quando sostiene che il bambino non è pazzo ma che una strega lo vuole uccidere. In effetti come biasimare lo sceriffo. Ma il protagonista è serio, lui stesso si porta ancora dietro la maledizione: la strega lo perseguita ancora, da anni tenta di farlo fuori, non appena mette un passo in un luogo buio, lei si fa viva, ma lui è sempre armato di torcia elettrica. Ho conosciuto assicuratori così insistenti come questa imperterrita strega. Comunque sia tutti devono presto ricredersi sulla faccenda, perché la strega, come già aveva dimostrato uccidendo l’innocente madre del protagonista, si fa beffa di chi infranga o meno le regole e preferisce impalare, decapitare, squartare e massacrare chiunque sia vicino al protagonista e in un luogo buio. Dato che il film si svolge di notte, si assiste ad un eccidio di medici e poliziotti, a cominciare dagli scettici, tipica carne da macello di questi film, mentre chi crede irrazionalmente al protagonista di solito se la cava meglio. Alla fine si arriverà allo scontro diretto tra la strega e l’eroe, a colpi di illuminazione.
23/10/2007
In un film ad episodi, ce n’era uno particolarmente bello. Una ragazza acquista o riceve una bambolina in legno e paglia, che raffigura un piccolo guerriero. La bambola è particolarmente orrida, con denti aguzzi, lancia, e in genere un aspetto poco rassicurante. Indossa una collanina che pare impedisca alla bambola di prendere vita grazie al voodoo. Malauguratamente per la ragazza ma fortunatamente per gli spettatori, la collanina si sfila dalla bambola che si rivela una creatura indemoniata ed assassina. Darà un bel po’ di filo da torcere alla ragazza, grazie anche alla sua lancia affilata ed agli utensili di cucina. Ma paglia e legno bruciano e alla fine con mossa astuta, la ragazza riesce a intrappolare la bambola nel forno e a fargli conoscere il calore del fuoco. L’episodio si conclude con l’inquadratura della bambola in fiamme che si affanna con rabbia sul vetro del forno finché perde slancio e viene distrutta. Fine?
In che film c’e’ questo breve episodio?
Mi ricordo di un episodio di una serie televisiva di fantascienza che CREDO si intitolasse “Il Dottor Who”. Nell’episodio che ricordo, un gruppo di persone si trova in una base spaziale. Una strana invasione di esseri a forma di baccello ha reso la zona totalmente insicura. Una delle persone si scopre infetto e la sua mano si trasfoma in una specie massa spugnosa verde. L’infezione e’ fatale e velocissima e da luogo ad una vera e propria metamorfosi. L’uomo infetto si trasforma poco dopo completamente in un bozzolo verde, che si rivela alquanto vivace e si sposta strisciando come un grosso bruco. Gli altri membri del gruppo tentano di fuggire, ma l’uomo bruco sa dove stanno andando evidentemente e li raggiunge mentre si stanno chiudendo in un ascensore. Si solleva e tenta di bloccare la porta, cosi’ gli altri inorriditi, gli sparano con delle pistole laser. Il brucone perde la pelle superficiale che si strappa come una garza. Arretra e gli uomini riescono a chiudere la porta. Ma non e’ finita, perche’ il bruco e gli altri baccelli evolvono e si rivelano delle vespe giganti, che aggrediscono con rinnovato vigore il gruppo di sopravvissuti.
Da questi pochi frammenti di ricordi, chi e’ in grado di dire se si tratta di un episodio di un telefilm intitolato Dr. Who?
22/10/2007
Ho un vivido ricordo di alcune scene di un vecchio film animato, forse di produzione tedesca o est europea, credo degli anni ‘60 o ‘70 ma potrebbe essere precedente. L’ho visto da piccolo su qualche tv privata. Si trattava di una fiaba in cui, se non erro, un bambino o una bambina ottiene un oggetto magico, potrebe essere stato un acciarino, ma forse uno strumento musicale, un fischietto o un piffero.
Questo oggetto permette di chiamare al suo cospetto tre esseri che possono aiutarlo o eseguire i suoi desideri, e hanno l’aspetto di cani mastini parlanti e dagli occhi enormi, assomigliano vagamente a Pluto. I tre cani hanno dimensioni diverse e diverso livello di potere. Il primo, richiamato da una sola scintilla dell’acciarino, e’ di taglia normale, seppure con gli occhi esageratamente grandi. Il protagonista lo chiama diverse volte nel corso delle sue avventure, lui sente il richiamo da qualunque distanza, abbandona la sua tana, un albero, e percorre kilometri in un attimo dato che corre come un fulmine.
Verso la fine del film, il protagonista e’ prigioniero del cattivo, ma con astuzia, fingendosi cedevole, forse ottiene un ultimo desiderio, comunque sia preme tre volte l’acciarino magico e dall’albero per la prima volta, volano fuori tutti e tre i tre cani. L’ultimo cane e’ talmente grande che distrugge la sua tana quando esce. In un battibaleno sono dal protagonista. Il secondo dei due cani assomiglia al primo, non e’ molto piu’ grande ma ha una testa altissima con occhi allungati. Il terzo e’ spaventosamente grosso.
Il malvagio comprende che ha fatto un errore a non aver fatto fuori il suo nemico quando ne aveva l’occasione, ma e’ tardi. I cattivi sono sempre troppo lenti ad uccidere i protagonisti e questi ne approfittano sempre. Se fossi io il cattivo, girerei sempre con un plotone di esecuzione per ammazzare tutti i protagonisti ed in particolare i bambini che girano con acciarini. Alla loro eta’ non fumano per cui se ne portano uno con se’, il loro deve avere altri scopi. Nel dubbio vanno immediatamente fucilati senza perdere un attimo a rivelargli il mio astuto piano malvagio. Se gli dai un solo minuto sono capaci di liberarsi e sconfiggerti, per cui vanno fucilati subito.
Comunque, per tornare alla trama, lasciando perdere deliranti immedesimazioni nelle sceneggiature, i tre cani sono esseri inarrestabili, cominciano a distruggere la sua base e/o mandano all’aria le truppe del malvagio e liberano il ragazzino.
E poi in qualche modo, fine. Che diavolo di film era?
13/10/2007
Un giovane liceale si trasferisce in una scuola isolata di provincia, tanto che si arriva in traghetto, dove le differenze tra i gruppi di ragazzi sono tanto marcate quanto inverosimili. In particolare si fronteggiano ragazzi un po’ punk, vestiti con pelle e anelli, ma anche solo jeans e maglietta, non perfetti, forse un po’ asociali, ma spontanei sinceri, contro ragazzi per bene, ben vestiti e pettinati, frivoli e molto snob, primi della classe, tutti parte di gruppi sportivi o ricreativi, presentati come ipocriti ed eccessivamente conformisti. Insomma un branco di cheerleaders e capitani della squadra di rugby ibridizzati con stucchevolezza e valori da protestante per bene, gente che starebbe antipatica perfino a se stessa. Ovviamente il protagonista lega con il primo gruppo in particolare con un ragazzo molto sveglio.
Gia’ nella prima parte del film si scopre che i ragazzi snob sono resi tali con la forza grazie ad una iniezione che cambia loro personalita’ e gusti e li trasforma in studenti modello tutti scuola e chiesa e li rende succubi della volonta’ di genitori ed insegnanti, ma anche paladini di questo nuovo modo di pensare. E’ insomma un complotto di un gruppo di adulti superconformisti guidati in particolare da un malvagio personaggio che vuole plasmare le persone a suo piacimento e ha scoperto il modo per farlo. Anche lo schietto e intelligente amico del protagonista cade vittima di questo complotto e si trasfoma dal giorno alla notte in tutto quello che ha sempre odiato. Il protagonista pero’ al che non riesce a credere al cambiamento e comincia a investigare. Mangia la foglia in tempo e fugge con la nuova fidanzatina in macchina per scampare al malvagio armato di siringhe e inseguito da una folla di ragazzi snob decisi a fargli la pelle, dato che ha scoperto il segreto. Dopo una accesa lotta, forse l’unica parte che si salva del film, il protagonista riesce a liberarsi dei terribili compagni di scuola e se non erro anche a far fuori il cattivo.
Fugge infine sul traghetto libero e vittorioso.
Due poliziotti sono soliti agire al di sopra della legge e compiere anche omicidi tra gli indiziati che fermano, delitti che poi coprono con rapporti falsi e intimidendo e minacciando i testimoni. Fanno parte di un gruppo investigativo speciale e si sentono intoccabili, anche il loro capo e gli altri colleghi si comportano in questo modo, coprendosi l’un l’altro. Un politico corrotto è al comando di questa divisione speciale. Dei due poliziotti, uno è spietato, mentre l’altro, biondo con capelli corti, ha qualche scrupolo. Quando un giovanissimo reporter di un giornale di provincia, guidato da un direttore dal grande passato ma divenuto molto cauto e conformista, comincia a incuriosirsi su di loro a causa di una testimoinanza incongruente resa da un teste minacciato, lo spietato non esita ad aggredirlo per strada di giorno, lo trascina dentro un portone e pesta a sangue lui e la sua fidanzata, mandandoli all’ospedale. Il poliziotto con scrupoli non approva ma non interviene. Il reporter però insiste, incitato guidato ed ammonito dal direttore del giornale (De Vito? Freeman?) che comprende a poco a poco che il reporter è sulla pista di uno scoop e si risveglia in lui il giornalista d’assalto che è stato.
Alla fine della torbida vicenda, grazie al reporter sarà il poliziotto con scrupoli a testimoniare contro il collega e il suo capo, e lo scandalo farà cadere il politico. Il reporter farà l’articolo e il giornale diventerà di primo piano grazie alla notizia esclusiva. Non un film eccelso, anzi, ma la domanda di prassi è: come si intitola?
11/10/2007
Una commedia giapponese su tradizione e avanguardia. Una coppia di sposini decide di costruire la propria nuova casa.
Per questo si affidano ad un giovane architetto innovativo e moderno, che ama spezzare le tradizioni stilistiche delle abitazioni giapponesi.
Sfortunatamente però a proporsi per l’edificazione della casa è il padre della sposa (o dello sposo) che lavora da una vita, con la sua vecchia squadra di operai, realizzando case molto tipiche e tradizionali. La sposa non riesce a dire di no al padre.
Il padre e gli operai cominciano in corso d’opera ad apportare modifiche al progetto dell’architetto, inserendo via via tutti quegli elementi che lui aveva eliminato ed aborriva. Si arriva presto allo scontro tra le due forti personalità in contrasto, il padre e l’architetto, mentre gli sposini non osano e non riescono a intromettersi. L’architetto andrà ad esempio di notte a gettare secchiate di vernice sul lavoro degli operai per la rabbia e la frustrazione di vedersi sottrarre il controllo del progetto. In qualche modo si arriverà ad una tregua e la casa risultante sara’ alla fine un copromesso tra le due visioni opposte del costruire.
Anni fa ho letto il romanzo “L’ULTIMO GUERRIERO” (The Ultimate Warrior, 1975) di Bill S. Ballinger e Robert Clouse) pubblicato nella collana Urania al numero 807.
http://www.mondourania.com/urania/u801-820/urania807.htm

Per caso una notte su di una tv privata ho visto un film la cui scena finale era esattamente come quella del libro: il protagonista ha lancianto il suo mortale nemico in un pozzo, ma questi con una corda di pianoforte che e’ riuscito a legargli il polso, rimanere appeso al suo braccio deciso a non cedere. Il protagonista dopo inutili tentativi di tagliare la corda metallica con una accetta, si fa risoluto e si mozza la mano pur di far cadere il suo avversario.
A causa dei numerosi falsi positivi alla voce Ultimate Warrior o ultimo guerriero quando si fa una ricerca, non sono giunto a scoprire il titolo del film in italiano. Il titolo originale, mi segnalano, dovrebbe essere proprio The Ultimate Warrior. Esiste un film intitolato in italiano “L’ultimo guerriero” ma e’ un film nostrano completamente diverso e per altro assai poco invitante.
Questa e’ facile, e’ un film famoso di Alfred Hitchcock. Viene commesso un delitto e il cadavere della vittima viene nascosto in una cassapanca. I due assassini aspettano ospiti a pranzo e trovano macabramente divertente allestire la tavola proprio sulla cassapanca con il morto. Non e’ ovviamente Invito a cena con delitto, che e’ di Robert Moore e ben piu’ recente, bensi’…
10/10/2007
Chiamatemi pure inetto e demente, ma c’è un film con Walter Matthau che nonostante le mie ricerche su IMDB, proprio non riesco a trovare. D’altra parte se ho un blog in cui chiedo aiuto in merito ai titoli di film dimenticati, qualche disturbo evidentemente non mi manca. In sintesi quello che ricordo di questo film è che Walter Matthau era un agente segreto, ma per qualche motivo, sembra per amore, si ribella ai suoi capi. Questi non possono permettersi di lasciare libero Walter Matthau e fanno di tutto per incastrarlo, ma lui, intelligente e ben addestrato, se la cava sempre, finché alla fine del film viene preso. Con una graffetta però causa un corto circuito nell’ufficio dove è tenuto in stato di fermo, creando l’occasione per scappare. Fugge e fa credere di essere a bordo di un aereo monoposto, in realtà pilotato a distanza. L’aereo vola sulle note di un opera, e alla fine si schianta. Mentre tutti lo credono morto, lui getta il radiocomando in un bidone pieno di catrame e si allontana con la sua bella, finalmente libero.
09/10/2007
Un gruppo di sfortunati personaggi, in un obitorio scopre che un gas riporta alla vita i morti, perfino i cani impagliati. Il gas e’ fuoriuscito da un barile, frutto di un laboratorio militare, in cui e’ contenuto un cadavere in stasi, che non manchera’ di liberarsi. Un gruppo di ragazzi va a fare festa di notte in un cimitero vicino all’obitorio, dove i morti si cominciano a risvegliare. Segue massacro e assedio all’obitorio.
Questo fim dimenticato mi sembra che sia la storia di Pocahontas. Un gruppo di pionieri fonda un avamposto nel continente americano. Bloccati dall’inverno, si imbarbariscono e si mangiano perfino le cinture. Solo l’intervento dei pellerossa li salva. C’era poi una storia d’amore tra il protagonista e la bella indiana. Il titolo, non mi viene proprio in mente. Aiuto!
06/10/2007
Ho visto un bellissimo giallo coreano, in cui alcuni poliziotti indagano su dei brutali omicidi che avvengono in una cittadina di campagna nella Corea degli anni 70-80. Nonostante l’impegno profuso e l’aiuto di un poliziotto giunto dalla citta’, la loro indagine si arena piu’ volte per la continua mancanza di prove e di indiziati su cui far valere una accusa. Molti i sospetti, molte le ricerce e i momenti drammatici, come i violenti interrogatori, o gli omicidi delle ragazze, fino ad arrivare ad un indiziato che avrebbe le carte in regola per essere l’assassino, se non che… E’ un film che raccomando di vedere. Il titolo? E chi lo sa…
Eccone uno difficile di cui non ricordo il titolo. La storia si svolge in quella che sembra una Seul del futuro. Una squadra di poliziotti è alla ricerca di un androide, estremamente pericoloso e programmato per il combattimento.
Una serie di vicende si intrecciano tra uno dei poliziotti, una donna e l’androide antagonista, fino ad una scazzottatta finale con bomba e conto alla rovescia, tra il poliziotto e l’androide.
Come si intitola?
05/10/2007
Ciao a tutti! 
Sono Fabio, detto Oscenaz dagli amici. Interessante questa idea per un blog, ma non funzionerebbe meglio un forum?
C’e’ un film su di un astronauta di cui volevo chiedere, la trama racconta di un astronauta che tornato da una missione spaziale, viene all’improvviso arrestato perche’ viene ritenuto un robot bomba pieno di esplosivo costruito da alieni nemici della terra estremamente precisi a riprodurre robot uguali a uomini e a dargli falsi ricordi.
Ricordo il finale di questo film di fantascienza in cui un gruppo di poliziotti tiene sotto tiro il protagonista. Stanno tutti cercando in un bosco l’atronave dell’astronauta, ma quando la trovano, lui o l’astronave esplode.
Chi sa il titolo di questo film?
04/10/2007
In che film si sente la battuta “Le opinioni sono come il buco del culo, tutti ne hanno uno”.
Benvenuto su FORGOT! In questo blog puoi porre domande in merito a titoli di film che hai dimenticato, ma di cui ricordi la trama, in tutto o in parte.
Puoi anche rispondere agli altri utenti se conosci il titolo.
Welcome to FORGOT! In this blog you can ask for the title of forgotten movies, just write what you remember about the plot or part of it.
You can also answer to other users, if you know the title.
Pionchan
In un film un giovane uomo, il più giovane di molti fratelli, torna presso gli anziani genitori con una figlia piccola. Ha dei debiti di gioco con dei criminali e il padre si offre di aiutarlo sia trovandogli un lavoro che anticipando un importo del debito per il figlio. Alle perplessità del figlio in merito al fatto di non poter saldare la cifra, il padre dice “sono uomini d’affari, capiranno” o qualcosa del genere, forse anche aggiunge “una parte e’ meglio che niente”.
Poi il figlio alla fine del film decide di non fermarsi a lavorare e di non mettere la testa a posto e scappa, lasciando la bambina ai suoi genitori.
Che film era?
Ricordo un vecchio film, degli anni ‘70 credo, in cui il protagonista aveva a che fare con un avversario che aveva clonato diverse persone e aveva allestito una intricata trama di spionaggio se ricordo bene. Il protagonista tuttavia risce a scoprire tutto, e alla fine arriva fino alla mente del crimine e lo uccide.
Ma nella scena finale, il protagonista viene ucciso a sua volta da un clone del suo avversario.
Il cattivo aveva i baffi ed era calvo, almeno credo.
Che film era?